Marco Bertozzi si è laureato in Filosofia Teoretica (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Urbino) nel giugno del 1969. Ha poi usufruito di una borsa di studio presso l’Istituto di Filosofia della medesima Università. Nel 1974 si è trasferito, come contrattista di Filosofia, all’Università di Ferrara, dove è poi diventato ricercatore e, in seguito, professore associato di Filosofia della Storia.
Dal 1977 al 2001, ha insegnato Filosofia della Storia e, dall’anno accademico 2002-2003, è titolare dell’insegnamento (come professore associato) di Filosofia Teoretica, presso il Dipartimento di Scienze Umane della Facoltà di Lettere e Filosofia. È stato presidente del corso di laurea in Filosofia e, attualmente, ne è responsabile su incarico del preside della Facoltà.
Negli anni 1978 e seguenti, grazie a una serie di soggiorni di studio presso l’Università di Oxford e a Londra, ha sviluppato e portato a termine ricerche, poi pubblicate, sulla filosofia della storia di Adam Smith, sul pensiero politico di Thomas Hobbes e sull’iconografia del Leviatano. In seguito, ha svolto indagini sul grande storico della cultura Aby Warburg (la cui Biblioteca fa parte dell’Università di Londra), sulla sua scuola e sulla filosofia del Rinascimento, che hanno avuto come risultato la pubblicazione di un libro e diversi saggi. Ha partecipato, come relatore, a numerosi convegni e ha ricevuto inviti a tenere conferenze presso le Università di Marburg e Aachen. È stato invitato, in qualità di relatore, al convegno internazionale sul filosofo bizantino Giorgio Gemisto Pletone, svoltosi in Grecia (a Mistra) nel giugno 2002, organizzato dalla “International Society of Plethonic and Byzantine Studies”, che ne ha pubblicato gli atti nel 2003. Ha ricevuto l’incarico di inaugurare, con una relazione introduttiva, il convegno internazionale “L’interprétation des indices”, dedicato a Carlo Ginzburg, svoltosi presso l’Università francese di Lille nell’ottobre del 2005, i cui atti sono usciti per le “Presses Universitaires du Septentrion” nel 2007.
Ha organizzato per l’Università di Ferrara (in occasione delle celebrazioni del sesto centenario) il convegno internazionale di studi “Alla corte degli Estensi. Filosofia, arte e cultura a Ferrara nei secoli XV e XVI” (marzo 1992), i cui atti sono stati pubblicati dall’Università di Ferrara nel 1994. È stato incaricato di organizzare, per conto dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara e dell’Istituto Warburg di Londra, il convegno internazionale “Aby Warburg e le metamorfosi degli antichi dèi”, tenutosi a Ferrara (presso il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia) nel settembre del 1998, i cui atti sono usciti nel 2002 per l’editore Panini di Modena. Inoltre, ha anche organizzato (su incarico del Centro Internazionale di Cultura Pico della Mirandola e dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara) il convegno “Nello specchio del cielo. Pico della Mirandola e le Disputationes contro l’astrologia divinatoria” (Mirandola-Ferrara, aprile 2004), i cui atti sono stati raccolti in un libro edito da Olschki nel 2008.
Fa parte del comitato scientifico dell’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara e del Centro Internazionale di Cultura Pico della Mirandola. Le sue più recenti indagini, sul rapporto tra filosofia e letteratura poliziesca, sono state pubblicate dall’editore Feltrinelli nel volume “Il detective melanconico e altri saggi filosofici” (2008).