Ada Patrizia Fiorillo (Cava de’Tirreni, SA), si è laureata in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Salerno e specializzata in Storia dell’Arte, presso l’Università degli Studi di Urbino. Dal 1995 al 2004 ha insegnato in qualità di docente ordinario, nelle Accademie di Belle Arti. Dal 2004 è professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Ferrara. Storico e critico d’arte, è iscritta, come pubblicista, dal 1990, all’Ordine della Stampa. Collabora alla rivista “Critica d’Arte” ed al quotidiano “Il Salernitano”. Nel 1991 ha curato la catalogazione scientifica della Raccolta d’Arte Contemporanea della Pinacoteca Comunale di Macerata Dal 2003 è incaricata della direzione artistica della Palazzina Neoclassica, Centro Studi sul Decoro Urbano di Giffoni Sei Casali (SA).
Sin dalla metà degli anni Ottanta ha rivolto i suoi interessi agli aspetti e alle dinamiche della scultura contemporanea: in tale segmento di attenzione si iscrivono i cataloghi di mostre di cui è stata curatrice, quali “I Luoghi della Scultura”, Treia (MC) 1988; “Henry Moore.Opere Grafiche”, Museo della Badia, Cava de’ Tirreni 1996; “Matthew Spender. Sculture”, Villa Rufolo, Ravello 1998; “Angelo Casciello. Segni dall’archetipo”, Complesso Monumentale di S. Maria del Rifugio, Cava de’Tirreni 2004; “Corpi & Materie. Scultura in Campania negli ultimi vent’anni”, Fondo Regionale d’Arte Contemporanea, Baronissi 2004 e i saggi Della materia scolpita fra anni Ottanta e Novanta, in AA.VV., Arte+Critica, Editrice L’Immagine, Molfetta (BA) 1997; Sculture dello spazio e del tempo, in “Mediterraneo Miró”, catalogo della mostra, Complesso di Santa Sofia, Salerno 2002, La fuga nella plastica, per il catalogo della mostra antologica “Guido Gambone, Dipinti e ceramiche 1930-1969”, Palazzo Sant’Agostino, Salerno 2003; Louise Bourgeois :il racconto della materia per il Convegno Internazionale di Studi “Donne tra arte, tradizione e cultura”, Università degli Studi di Foggia, Palazzo Dogana, 10-11-12 novembre, Foggia 2004, Padova, 2006; La forma, il tempo, la vitalità della materia, per il volume monografico "Gerardo Di Fiore. L'inquietudine del classico", Napoli 2007; La superficie inganno del corpo, per il volume monografico "Annibale Oste.Attraversamenti", Napoli 2007.
Sin dai primi anni Novanta ha orientato gli studi, anche, all’attenzione per il paesaggio nelle esperienze artistiche del XIX e del XX secolo, soffermandosi sugli itinerari di noti artisti in Italia Meridionale, in particolare nelle aree della Costa Amalfitana e della Valle Metelliana, tappe queste significative negli svolgimenti del fenomeno del “grand tour”. In tale ambito di ricerca si iscrivono sia la partecipazione all’organizzazione di mostre, curandone apposite sezioni, accompagnate da testi quali; Il mondo misterioso di Maurits C. Escher; L’essenzialità della veduta; Il secondo Ottocento:“tra popolanità e folklore” ed aperture alle esperienze europee, catalogo della mostra “Alla ricerca del Sud Tre secoli di viaggi ad Amalfi nell’immaginario europeo”(a cura di D.Richter), Antico Arsenale, Amalfi 1989; Positano: misterioso nascondiglio della cultura europea, catalogo della mostra “Ivan Giovanni Zagoruiko I Pittori russi a Postano” (a cura di M.Bignardi), Oratorio della Chiesa Madre, Positano 1995; “Viaggio a Ravello. Traiettorie di segni contemporanei”, Villa Rufolo, Ravello 2005, sia la redazione di saggi, tra i quali: La Valle Metelliana nelle antiche stampe, Salerno 1992; La Sosta di Cava. Il paesaggio metelliano nella pittura dell’Ottocento, Cava de’ Tirreni 2000; L’Atelier della Badia, Campobasso 2001; Il “respiro” della pittura europea sulla Costa d’Amalfi, in M. Bignardi, I pittori di Maiori. Artisti sulla Costa d’Amalfi tra XIX e XX secolo, Amalfi, 2005.
Ulteriori interessi sono indirizzati allo studio delle vicende e delle personalità dell’arte italiana e non del XX secolo. A tal proposito si vedano il Dizionario biografico, in AA.VV. La Pittura in Italia. Il Novecento/2, Milano, 1993 e i cataloghi di mostre quali: “Renato Barisani. Materia e colore”, Centro d’Arte Il Campo, Cava de’Tirreni 1986; “Emilio Vedova. Disegni 1948-1952”, Centro d’Arte Il Campo, Cava de’Tirreni 1987; “Una stagione italiana 1955/1985”, Pinacoteca Civica, Macerata 1993; “Emilio Tadini. Opere”, Palazzo Fazio, Capua 1993; “Ultime atmosfere del Novecento italiano. La mostra di Cava del 1948 tra “novità e ritardi”, Museo della Badia Benedettina, Cava de’Tirreni 1998; “Tonino Lombardi. Opere 1980-2000, L’Aquila, 2001 e i saggi Il Segno Inciso, Cava de’Tirreni 1986, Olga Schiavo. Una protagonista degli anni Trenta a Salerno, in “Conversazioni”, F.I.D.A.P.A. Cava de’Tirreni, a. II, n°2 gennaio 1989; Gli anni del “ritorno all’ordine”: l’assunzione del “classicismo” tra retorica e nuovi indirizzi, in catalogo della mostra “Il Tesoro delle Banche Pittura e Scultura in Italia 1915-1945” (a cura di M.Bignardi e L.P.Finizio), Reggia di Caserta 1997; Ritratto-autoritratto: la pittura di Frida (Kalho), in “Numerozero”, Ferrara, maggio 2003 n°4, anno 3; Lo stile vietrese tra gli anni Quaranta e Sessanta, in M.Bignardi (a cura di) La Ceramica di Vietri sul Mare. Figure di una storia sospesa sul Mediterraneo, Salerno 2003; Un'identità della cultura: per una storia della ceramica a Cava, Salerno 2008.